Non sai come decorare l’albero di Natale… e mo che fai?

Ho scritto questo articolo pensando a chi, in barba alle tradizioni e alle convenzioni, non sa come decorare un fottutissimo albero di Natale. Sembrerà strano, lo so, ma ce n’è sempre qualcuno.

albero di natale crehate

Come insegnano decine e decine di film natalizi, da Canto di Natale a Vacanze di Natale, passando per Una poltrona per due e Mamma ho perso l’aereo, per far attecchire lo spirito di Natale in chiunque, c’è bisogno per forza di cose di un albero di Natale con le contropalle. Non c’è santo che tenga. Funziona con chiunque, anche con chi, come noi crehaters, con il sig. Natale non ci andrebbe propriamente a bere una birra, ecco.

Come si decora allora questo benedetto albero di Natale?

Purtroppo, per quanto voi possiate essere geniali, artistici, sparapalle o di un altro pianeta – per quanto il vostro cranio possa essere fosforescente – decorare un albero di Natale non è proprio come andare in bicicletta e si rivela essere una delle operazioni più complesse e articolate di tutto il genere umano.

Cercherò di esprimermi con parole semplici, pertanto.

I preliminari

La prima cosa da fare è: scegliere un albero. Tenete presente che quest’albero  sarà l’estensione del vostro io per tutta la durata del periodo natalizio; quindi, mi raccomando, riflettete bene prima di acquistarne o sradicarne uno: da quel momento in poi, voi sarete quell’albero e, indicativamente fino al 6 gennaio, non potrete più tornare indietro.

Dato che, oltre ad essere l’estensione del vostro io, l’albero che vi accingete a comprare/sradicare, potrebbe diventare, a seconda del vostro grado di autocompiacimento, una sorta di totem fallico innalzato alla vostra virilità (se siete uomini) o un emblema di quella che Freud chiamava ‘invidia del pene’ (se siete donne), il mio consiglio è sceglietelo grosso.

Più grosso che potete e con una buona forma. Non importa che sia vero o finto. Checché ne dica il Saggio 2puntoZero, l’importante è che sia grosso. Punto.

Per le stesse ragioni di autocompiacimento, prestate molta attenzione ai colori. Assicuratevi che la tonalità su cui decidete di puntare per decorare il vostro albero di Natale non faccia a cazzotti con il colore delle pareti, del pavimento, delle scarpe, dei calzini, dei soprabiti dei vostri ipotetici ospiti, dei loro baffi, delle loro barbe, delle loro messe in piega; con il colore dei vostri occhi e di quelli dei vostri vicini; con le sfumature degli alberi del vostro dirimpettaio, con i canditi presenti in ogni panettone che avete intenzione di riporvi sotto, con il fiocco di ogni regalo, con la carta di ogni regalo, con ogni regalo avvolto sotto la carta da regalo. Insomma: le dimensioni contano, è vero; ma anche il colore fa la sua parte

Le decorazioni

Una volta superata la dura fase dei preliminari, è il momento di entrare nel vivo del discorso e vedere, in termini pratici, come decorare un albero di Natale.

Questa fase è molto importante per le sorti dell’intero Natale, quindi vi perdonatemi se mi dilungherò su quest’aspetto con maggiore minuzia e puntigliosità.

Minuzia e puntigliosità, d’altronde, da qui in avanti, dovranno essere il mantra che segnerà l’intero percorso che avete deciso di intraprendere, quello che vi porterà alla creazione dell’albero di Natale perfetto e, per transitività, alla realizzazione del Natale perfetto.

  1. Appendete le luci: gialle, rosse, verdi, blu, arancio, fucsia, arcobaleno, fai tu;
  2. Aggiungete ghirlande, fiocchi, nastri, palle e compagnia bella;
  3. Mettete il puntale a forma di stella, di cono, di palla, di pacco regalo, di Babbo Natale, come vi pare…

Dopodiché, stando ben attento a non far cadere alcun ornamento, spostate l’albero di Natale (potete anche trascinarlo, se non riuscite a sollevarlo) nel punto più ingombrante della casa e TA-DA il gioco è fatto!

Avete realizzato l’albero di Natale perfetto e salvato il Natale di migliaia e migliaia di multinazionali amorevoli. Adesso potrete ostentare il vostro orgoglio davanti a tutta la parrocchia.

Siete pronti a entrare nei libri di storia?


Mattia Albani

Autore. Digital Content Editor, Scrittore, Sturm und Drang.

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